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Bioedilizia? L’applicazione è garantita se viene affiancata da sistemi volontari e premianti. É questa la ricetta del successo per l’iniziativa del Comune di Rimini, che ha portato all’inaugurazione della residenza Gaia, prima “Casa Bio Compatibile+”.

L’edificio di classe A – con 4 piani per 9 unità mobiliari – stima un consumo medio annuale pari a 20,51Kwh/mq. Una soluzione abitativa efficiente e low cost, possibile grazie all’adozione di tecnologie innovative e semplici insieme e al supporto del regolamento edilizio locale.

Gaia ha ottemperato al 90% delle prescrizioni previste dalle Mvb (Misure Volontarie di Bioedilizia), con l’impiego di standard elevati per utilizzo delle energie rinnovabili, sostenibilità ambientale e comfort abitativo. Fotovoltaico, solare termico, riutilizzo delle acque meteoriche, pareti verdi e cura nell’esposizione: queste soltanto alcune delle misure adottate nella realizzazione del progetto.

Qualità che hanno permesso alla committenza (Ge.Cos.) di beneficiare di incentivi sia economici (con la riduzione del 50% degli oneri di urbanizzazione secondaria) che edilizi (scomputo delle murature perimetrali in proporzione agli interventi realizzati). In tal modo si è riusciti a compensare i più alti costi di costruzione – pari a circa 1.650 euro/mq – dati dall’impiego di materiali e soluzioni tecniche ecosostenibili.

Nel dettaglio la residenza è stata dotata di un impianto fotovoltaico da 5,1 kWp e un impianto solare termico da 6 collettori sottovuoto ad alta efficienza, che consentirà di risparmiare oltre il 70% di energia per il riscaldamento dell’acqua. Per riscaldare la struttura si è optato per un sistema centralizzato con generatore termico a gas metano di rete e un impianto radiante a pavimento, con elemento base di supporto in fibra di legno.

Non manca un sistema di accumulo per l’acqua piovana, necessario per alimentare alcune soluzioni, strategiche soprattutto durante la calura estiva. É il caso della fontana all’esterno, dell’alberatura a foglia caduca per sfruttare al massimo l’irragiamento luminoso, o della parete verticale a verde che, assieme alla struttura ventilata in pannelli di fibra di legno colorati, migliora l’isolamento termico della facciata meridionale.